giovedì 18 dicembre 2008

Il bambino e il sapere........


Un altro settore che ha suscitato l’interesse dei ricercatori è quello relativo a come i bambini arrivano a conoscere ciò che effettivamente sanno. ...Gli psicologi usano il termine di metacognizione per riferirsi a una consapevolezza dei processi di pensiero.Si parla di metacognizione in riferimento a quell’insieme di attività psichiche che presiedono al funzionamento cognitivo. Se i processi cognitivi riguardano operazioni mentali inerenti al pensare, leggere, ricordare, immaginare, risolvere problemi e prendere decisioni, allora la dimensione metacognitiva di tali processi è rappresentata dalle conoscenze, valutazioni, decisioni che fanno sì che il processo venga attivato, condotto in un modo invece che in un altro, corretto, portato a termine o interrotto. In questo tentativo di definizione si fa strada una distinzione classica all’interno della teoria metacognitiva: quella tra ,...conoscenza metacognitiva che riguarda tutto quanto un soggetto sa e crede del funzionamento del processo,...e controllo metacognitivo, costituito dalla continua valutazione del processo stesso che permette di individuare la difficoltà del compito, la scelta e il cambiamento delle strategie con cui svolgerlo. Diversi studiosi riconoscono l’importanza che la competenza metacognitiva ha nel migliorare le prestazioni in compiti cognitivi. Infatti si è rilevato che in genere,..quanto più una persona è cosciente di ciò che fa e di come la propria mente lavora e quanto più è in grado di operare un controllo sui propri processi cognitivi, tanto più ottiene risultati positivi nelle attività che esegue...A questo proposito questi dati inducono a sostenere che le difficoltà evidenziate da alcuni studenti nel lavoro scolastico possono dipendere, non soltanto dalla mancanza delle abilità cognitive di base necessarie, ma anche da una scarsa o cattiva consapevolezza che l’alunno ha relativamente alle strategie di pensiero e ai comportamenti che rendono efficace lo studio. Di conseguenza un soggetto può ottenere scarsi risultati perché organizza il proprio lavoro in modo poco funzionale agli obiettivi che si prefigge, traendo dalla sua attività esigui benefici. Da ciò si può dire che è importantissimo l'uso di strategie nel risolvere compiti o anche solo per il bambino nelle piccole difficoltà che incontra ogni giorno..Nel prossimo post continuerò con questo argomento.

1 commento:

Sophie ha detto...

Ele ma inizi a parlare come la prof Berghy?!:-)
Dai a parte gli scherzi questo è davvero un argomento complicato ma molto interessante!
Molte volte come hai ben detto tu nel post un individuo non ottiene risultati soddisfacenti perchè organizza male il carico di lavoro non riuscendo a realizzare gli obiettivi prefissati precedentemente.