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giovedì 18 dicembre 2008

Il bambino e il sapere 2.......


Un intervento che miri al potenziamento della consapevolezza e della flessibilità nell’uso di strategie cognitive può essere il computer.Questo strumento, qualitativamente diverso da quelli tradizionali, invita lo studente a porsi delle domande, a prendere delle decisioni su quali operazioni compiere.Partendo dal presupposto che il computer non fa niente che non gli venga detto di fare, ne deduciamo che esso realizza le potenzialità che noi gli attribuiamo, si ha così il passaggio da “ciò che si vuole fare” a “come lo si deve fare”. Affinché il soggetto acquisisca consapevolezza dei propri meccanismi mentali e sappia controllare le proprie strategie di apprendimento, è importante che egli possa verificare retrospettivamente il percorso mentale seguito....Questa è una qualità del computer in quanto potenzia la metacognizione attraverso un feedback, che offre la possibilità di registrare le azioni compiute dal soggetto su di esso e di restituirgli un resoconto immediato.
Potrebbero essere occasioni di sviluppo della competenza metacognitiva, anche programmi ludici come i videogiochi,premettendo che va tutto dosato e usato nella maniera e nei tempi giusti allo sviluppo del bambino,essi richiedono intuizione, automaticità di risposta, spingono a raggiungere l’obiettivo ad escogitare diverse strategie,...riflettendo sui meccanismi adottati, è utile aiutare lo studente ad applicare ciò che apprende tramite i mezzi di comunicazione,in questo caso il computer che diventa per lui uno strumento valido per conoscere meglio il mondo.(per meccanismi intendo la capacità di usare strategie diverse a seconda della situazione e del problema).

lunedì 15 dicembre 2008

Maria Montessori...2


Ogni fase evolutiva è un periodo sensitivo per un determinato tipo di apprendimento che è finalizzato a conseguimenti utili e diretto da istinti guida. Ognuno impara facendo, ma questo fare non è né ripetitivo, né casuale. La Montessori considerava l’insegnamento tradizionale repressivo e vi contrapponeva un insegnamento normalizzato, consistente nell’astenersi, così che il bambino potesse avere lo spazio per agire personalmente. Per questo motivo l’insegnante doveva mettere particolare cura nel costruire l’ambiente di apprendimento; in questo senso si può ritrovare nell’insegnamento le funzioni della facilitazione, dell’arricchimento e dell’orientamento. Infine nella pedagogia montessoriana riveste notevole importanza l’uso di sussidi scolastici e strumenti scientifici costruiti appositamente “su misura di bambino”.La prossima volta parlerò del ruolo dell’insegnante facilitatore/formatore.

Maria Montessori...


Una pedagogista fondamentale, alla quale sono legata e che ho amato studiare, è Maria Montessori. Essa nacque a Chiara valle nel 1870, si laureò in medicina e chirurgia nel 1896 con una tesi in psichiatria, diventando così la prima donna medico in Italia. Come medico, inizialmente si occupò dell’apprendimento dei bambini disabili con deficit mentali e successivamente ebbe l’importante intuizione di utilizzare quanto elaborato in questo campo anche con i bambini normodotati. Si convinse, infatti, che i disturbi andassero attribuiti più all’anormalità ambientale che alle carenze organiche. Per la Montessori un ambiente sfavorevole incideva negativamente annullando le possibilità di sviluppo anche nei bambini normodotati. L’apprendimento, consiste nel passare da un tipo di mente assorbente a un tipo di mente cosciente, derivante, cioè, dall’elaborazione interiore stimolata dal contatto con il mondo esterno. L’apprendimento è sempre uno sforzo di adattamento del mondo a se stessi, qualsiasi sia l’età e il contesto. Il pensiero montessoriano comprende un ambiente adatto, una maestra umile e direttrice, e infine l’uso del materiale scientifico. Essa fonda la Casa dei bambini nel 1907..nelle borgate di Roma.

lunedì 8 dicembre 2008

Fate i bravi!Come?


Oggi concludo la mia presentazione del libro"FATE I BRAVI".La tata ci dona una sintesi dei concetti più importanti sia per la carriera di genitori che di educatori.


1)Fermarsi ogni tanto e riscoprirsi i veri creatori del futuro.Il domani sarà quello che i bambini di oggi avranno imparato a essere e a fare da noi.


2)Creare un clima familiare sereno e gradevole,nell'ottica di una vera libertà che è composta da diritti e doveri.


3)Costruite in positivo la regola del comportamento da modificare..eliminare "NON,NON"..usare il "SI,SI FA Cosi".


4)Insegnate una sola regola per volta e rinforzate ogni piccolo successo!.


5)Apprezzate le qualità positive.


6)I bambini devono avere accanto persone buone e responsabili;non sanno come si fa siamo noi ad insegnarlo,essi si affidano a noi e in questo modo sono finalmente liberi di essere bambini e non brutte copie degli adulti!Infine...Messaggio a un bambino


Il regno di Dio è nell'uomo:


non in un uomo,


o in un gruppo di uomini,


ma in tutti gli uomini.


In voi!Voi avete il potere.


Il potere di creare la felicità!


Il potere di rendere questa vita


Libera e bella.


Di rendere questa vita


Una magnifica avventura.


E allora usiamo questo potere.


Uniamoci tutti.


Battiamoci per un mondo nuovo,


un mondo buono.


Charlie Chaplin(Charlot)

venerdì 28 novembre 2008

...le adorate regole!...


Ciao a tutti!!Oggi parlerò delle famose regole..tanto propinate dalla tata! Possiamo dire che esse sono il modo in cui la nostra famiglia ha deciso di vivere la propria vita, sono il nostro stile! Esse dovrebbero creare un clima familiare sereno e piacevole. Si può dire che i figli ricevono l'imprinting dal padre e dalla madre per quanto riguarda il modo di comportarsi e di rapportarsi agli altri. Le regole sono come ricette da cucina: come in cucina ci sono parti che valgono sempre(come l'acqua e la farina per fare il pane!) e altre che variano da un caso all'altro;così nel vivere comune ci sono regole fisse per il bene di tutti e altre che variano a seconda dei casi. Possiamo dire che tutto quello che facciamo è finalizzato ad ottenere un rinforzo, come ci ripeteva sempre la mamma o chi altro..prima il dovere e poi il piacere!Infine le regole devono essere alla portata del bambino,ragionevoli...adatte all'età,alle condizioni ambientali e alle circostanze in cui vive!:)