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lunedì 15 dicembre 2008

Maria Montessori...2


Ogni fase evolutiva è un periodo sensitivo per un determinato tipo di apprendimento che è finalizzato a conseguimenti utili e diretto da istinti guida. Ognuno impara facendo, ma questo fare non è né ripetitivo, né casuale. La Montessori considerava l’insegnamento tradizionale repressivo e vi contrapponeva un insegnamento normalizzato, consistente nell’astenersi, così che il bambino potesse avere lo spazio per agire personalmente. Per questo motivo l’insegnante doveva mettere particolare cura nel costruire l’ambiente di apprendimento; in questo senso si può ritrovare nell’insegnamento le funzioni della facilitazione, dell’arricchimento e dell’orientamento. Infine nella pedagogia montessoriana riveste notevole importanza l’uso di sussidi scolastici e strumenti scientifici costruiti appositamente “su misura di bambino”.La prossima volta parlerò del ruolo dell’insegnante facilitatore/formatore.

Maria Montessori...


Una pedagogista fondamentale, alla quale sono legata e che ho amato studiare, è Maria Montessori. Essa nacque a Chiara valle nel 1870, si laureò in medicina e chirurgia nel 1896 con una tesi in psichiatria, diventando così la prima donna medico in Italia. Come medico, inizialmente si occupò dell’apprendimento dei bambini disabili con deficit mentali e successivamente ebbe l’importante intuizione di utilizzare quanto elaborato in questo campo anche con i bambini normodotati. Si convinse, infatti, che i disturbi andassero attribuiti più all’anormalità ambientale che alle carenze organiche. Per la Montessori un ambiente sfavorevole incideva negativamente annullando le possibilità di sviluppo anche nei bambini normodotati. L’apprendimento, consiste nel passare da un tipo di mente assorbente a un tipo di mente cosciente, derivante, cioè, dall’elaborazione interiore stimolata dal contatto con il mondo esterno. L’apprendimento è sempre uno sforzo di adattamento del mondo a se stessi, qualsiasi sia l’età e il contesto. Il pensiero montessoriano comprende un ambiente adatto, una maestra umile e direttrice, e infine l’uso del materiale scientifico. Essa fonda la Casa dei bambini nel 1907..nelle borgate di Roma.